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Mobilità, auto e adattamenti: tutte le agevolazioni

Contenuto verificato

Verificato da: Redazione BussolaDiritti

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate · Normattiva · ACI

Ultima verifica normativa:

Le agevolazioni sull'auto sono quattro e viaggiano su binari diversi: IVA ridotta al 4%, detrazione IRPEF del 19%, esenzione dal bollo e esenzione dall'imposta provinciale di trascrizione. A queste si aggiunge il contributo per gli adattamenti dei comandi di guida previsto dall'articolo 27 della Legge 104/1992.

In breve

L'IVA al 4% si applica direttamente in fattura: il concessionario deve ricevere i documenti prima dell'emissione, perché dopo non si può correggere.

L'esenzione dal bollo è permanente finché il veicolo resta intestato alla persona con disabilità o al familiare che la ha fiscalmente a carico, e riguarda un solo veicolo.

Le agevolazioni valgono per auto entro 2.000 cc se a benzina o ibride, 2.800 cc se diesel e 150 kW se elettriche, con una spesa massima detraibile di 18.075,99 euro e un acquisto ogni quattro anni.

Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Agevolazioni per le persone con disabilità

Chi ha diritto alle agevolazioni auto

Non basta una percentuale di invalidità: conta la categoria riconosciuta nel verbale. Le quattro categorie di beneficiari sono definite dalla normativa fiscale e ciascuna richiede una dicitura precisa nei documenti.

CategoriaCosa deve risultareAdattamento obbligatorio
Disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanentiVerbale con indicazione delle ridotte o impedite capacità motorie permanentiSì, il veicolo deve essere adattato
Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputatiHandicap grave (art. 3 comma 3 L. 104/1992) derivante da patologia che limita la deambulazioneNo
Disabili con disabilità psichica o mentale titolari di indennità di accompagnamentoVerbale di handicap grave e riconoscimento dell'indennità di accompagnamentoNo
Non vedenti e sordiVerbale di cecità civile (totale, parziale, ventesimisti) o di sordità civileNo

Il veicolo può essere intestato alla persona con disabilità oppure al familiare che la ha fiscalmente a carico, cioè con un reddito complessivo entro i limiti previsti dalla normativa fiscale.

IVA al 4%: i documenti da consegnare al concessionario

L'aliquota ridotta si applica al momento dell'acquisto, quindi la documentazione va consegnata prima della fatturazione. È l'errore più frequente: chi porta i documenti dopo la consegna dell'auto si vede rifiutare la correzione della fattura.

  • Copia del verbale di invalidità o di handicap grave con la dicitura corrispondente alla propria categoria.
  • Per le ridotte o impedite capacità motorie: certificato della Commissione medica locale patenti che attesta l'idoneità alla guida e gli adattamenti prescritti, oppure la patente speciale.
  • Copia della patente di guida, se il beneficiario guida direttamente.
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si attesta di non aver usufruito dell'agevolazione nei quattro anni precedenti.
  • Se il veicolo è intestato al familiare: documentazione che attesti che la persona con disabilità è fiscalmente a carico.
  • Codice fiscale e documento d'identità di entrambi i soggetti.

L'IVA al 4% vale anche per le prestazioni di adattamento del veicolo e per i ricambi relativi agli adattamenti, purché fatturati con gli stessi riferimenti.

Bollo auto e imposta provinciale di trascrizione

L'esenzione dal bollo è permanente: una volta riconosciuta non va rinnovata ogni anno, ma decade se il veicolo viene venduto o cambia intestatario. Se si possiede più di un veicolo, l'esenzione riguarda solo quello indicato nella domanda.

L'esenzione dall'imposta provinciale di trascrizione (IPT) si chiede invece al momento del passaggio di proprietà o della prima immatricolazione, tramite l'agenzia di pratiche auto o lo sportello telematico dell'automobilista.

  • La domanda di esenzione bollo si presenta all'ufficio tributi della Regione o all'ACI, secondo le indicazioni regionali, di norma entro 90 giorni dalla scadenza del primo bollo agevolabile.
  • Documenti tipici: verbale di invalidità, libretto di circolazione, codice fiscale, eventuale certificato di adattamento e documentazione di familiare a carico.
  • L'esenzione decorre dall'anno indicato nel provvedimento e resta valida senza rinnovi.
  • In caso di vendita del veicolo va comunicata la cessazione, altrimenti restano dovuti gli importi non più spettanti.

Conserva sempre copia della domanda protocollata: in caso di avviso di accertamento per bollo non pagato, è la prova che l'esenzione era stata chiesta nei termini.

Adattamenti di guida: il contributo dell'articolo 27

L'articolo 27 della Legge 104/1992 riconosce un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per le modifiche agli strumenti di guida, a favore dei titolari di patente speciale con invalidità motoria. È un contributo distinto dalle agevolazioni fiscali e si può cumulare con esse.

In Sardegna la domanda si presenta alla ASL di residenza o all'ente indicato dalla normativa regionale, allegando la fattura quietanzata delle modifiche e la patente speciale con i codici di adattamento.

  • Sono agevolabili i comandi meccanici e elettronici: acceleratore al volante, pomelli, freno a mano modificato, comandi al piantone.
  • Rientrano anche le trasformazioni per il trasporto della persona con disabilità: pedane, sollevatori, ancoraggi per carrozzina, sedili girevoli.
  • Le spese di adattamento beneficiano dell'IVA al 4% e della detrazione IRPEF del 19% senza il limite di 18.075,99 euro previsto per il veicolo, purché documentate.
  • Per gli adattamenti al trasporto non è richiesta la patente: conta la destinazione del veicolo al trasporto della persona con disabilità.

Prima di ordinare l'adattamento verifica che l'officina rilasci la dichiarazione di conformità e che la modifica venga annotata sulla carta di circolazione dalla Motorizzazione: senza l'annotazione il beneficio fiscale può essere contestato.

Come acquistare un'auto con IVA al 4%

  1. 1

    Verifica la dicitura sul verbale

    Controlla che il verbale riporti la categoria richiesta dalla normativa fiscale. Se manca, chiedi la rettifica o presenta domanda di aggravamento indicando la limitazione motoria.

  2. 2

    Se guidi, passa dalla Commissione medica locale patenti

    La commissione stabilisce l'idoneità e prescrive gli adattamenti necessari, che verranno riportati sulla patente speciale con i relativi codici.

  3. 3

    Prepara il fascicolo per il concessionario

    Verbale, patente o certificato della commissione, dichiarazione sostitutiva sui quattro anni, codici fiscali ed eventuale prova del carico fiscale.

  4. 4

    Consegna i documenti prima della fattura

    Il concessionario applica l'aliquota del 4% in fattura solo se ha i documenti al momento dell'emissione: dopo non è più correggibile.

  5. 5

    Fai eseguire e annotare l'adattamento

    Se richiesto, fai installare i comandi da un'officina abilitata e fai annotare la modifica sulla carta di circolazione.

  6. 6

    Chiedi l'esenzione bollo e IPT

    Presenta la domanda di esenzione del bollo all'ufficio competente e chiedi l'esenzione IPT al momento dell'immatricolazione o del passaggio.

  7. 7

    Detrai il 19% nella dichiarazione dei redditi

    Inserisci la spesa nel 730 o nel modello Redditi entro il limite di 18.075,99 euro, conservando fatture e documentazione per i controlli.

Moduli e documenti ufficiali

Domande frequenti

+Posso comprare l'auto agevolata prima dei quattro anni?
Sì, ma solo se il veicolo precedente è stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico per demolizione o è stato rubato e non ritrovato, con denuncia alle autorità. Negli altri casi occorre attendere il quadriennio.
+L'auto agevolata può essere guidata da altri?
Sì. Il veicolo deve però essere utilizzato in via prevalente o esclusiva a beneficio della persona con disabilità. Un uso sistematico per esigenze estranee può far decadere l'agevolazione in caso di controllo.
+Se vendo l'auto prima di due anni perdo l'agevolazione?
Se il veicolo viene ceduto prima di due anni dall'acquisto, la differenza d'imposta va versata, salvo che la cessione sia dovuta a un mutamento della disabilità che rende necessario un veicolo con caratteristiche diverse.
+L'esenzione dal bollo vale per due auto in famiglia?
No. L'esenzione riguarda un solo veicolo per persona con disabilità. Se in famiglia ci sono due persone con disabilità aventi diritto, si possono esentare due veicoli, uno per ciascuna.
+Il contributo per gli adattamenti è cumulabile con la detrazione?
Sì. Il contributo del 20% previsto dall'articolo 27 della Legge 104/1992 è un rimborso pubblico, mentre la detrazione IRPEF è un beneficio fiscale: la detrazione va però calcolata sulla spesa effettivamente rimasta a carico.

Riferimenti normativi


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Disclaimer — Le informazioni presenti in questa pagina sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere di INPS, del medico curante o di un professionista qualificato. Verificare sempre le fonti ufficiali per il caso specifico.