Diritti e liste d'attesa
Liste chiuse? Non è un "No" definitivo: conosci i tuoi diritti
Le strutture accreditate non possono rifiutare prestazioni SSN usando la scusa delle liste esaurite. Ecco le leggi che ti proteggono e come farle valere.
Questa guida si basa su D.Lgs. 502/1992, DPCM 12/01/2017 (LEA) e giurisprudenza consolidata.
La Regola d'Oro
Una struttura sanitaria accreditata (pubblica o privata convenzionata con il SSN) non può usare la scusa delle "liste chiuse" per rifiutare una prestazione in regime SSN, costringendo il paziente a pagare privatamente o a spostarsi in un'altra città, se questo viola i tempi massimi di attesa garantiti dai LEA.
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Le leggi che ti proteggono
Cosa fare se ti dicono "Le liste SSN sono chiuse"
- Step 1 — Non accettare un "no" verbale. Chiedi la comunicazione per iscritto (email o PEC).
- Step 2 — Cita la norma. "Conosco il DPCM 12 gennaio 2017 sui LEA. Vi chiedo di attivare il percorso alternativo previsto dalle Linee Guida Ministeriali."
- Step 3 — Diffida. Se non risolvono, invia la PEC di diffida (template qui sotto).
- Step 4 — Segnala in parallelo a:
- URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) della tua ASL/ATS
- Difensore Civico Regionale
- Cittadinanzattiva o altre associazioni di pazienti
- Ordine dei Medici (se il rifiuto viene da un medico)
Template PEC di diffida — copia e personalizza
I campi da personalizzare sono evidenziati tra parentesi quadre [COSÌ].
Oggetto: COSTITUZIONE IN MORA E DIFFIDA AD ATTIVARE PERCORSO ALTERNATIVO EX DPCM 12/01/2017 – Paziente: [NOME COGNOME PAZIENTE] Egregio Direttore Sanitario / Responsabile CUP, prendo atto con sconcerto della Vostra comunicazione relativa alla presunta indisponibilità di posti in regime SSN per la prestazione [TIPO PRESTAZIONE] richiesta per il/la Sig./Sig.ra [NOME COGNOME PAZIENTE], nato/a il [DATA NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], titolare di esenzione codice [CODICE ESENZIONE, es. E02]. Vi ricordo che, ai sensi dell'Art. 8-quater del D.Lgs. 502/92 e del DPCM 12 gennaio 2017 sui LEA (Allegato 1, Parte B), la dicitura "liste chiuse" non esonera la Vostra struttura accreditata dall'obbligo di garantire la prestazione entro i tempi di legge previsti dalla classe di priorità [CLASSE PRIORITÀ, es. B/D]. Qualora la Vostra agenda non lo consenta, Vi diffido ad attivare IMMEDIATAMENTE il percorso alternativo previsto dalle Linee Guida Ministeriali, garantendo la prestazione in regime SSN presso una struttura accreditata nel territorio di [CITTÀ DI RESIDENZA], senza oneri per il paziente e senza costringerlo a viaggi interurbani che aggraverebbero le sue condizioni di salute/disabilità (Legge 104/92 e Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità). In difetto di un Vostro riscontro scritto entro 5 giorni lavorativi, provvederò a segnalare l'accaduto: - all'ATS/ASL competente per la violazione dell'Accordo Collettivo di Accreditamento; - al Difensore Civico Regionale; - all'Agenzia per la Coesione Territoriale; - alle associazioni di tutela dei diritti dei malati (Cittadinanzattiva); riservandomi di agire per il risarcimento del danno da ritardo nelle cure. Distinti saluti, [TUO NOME COGNOME] [TUO INDIRIZZO] [TUO TELEFONO] [TUA EMAIL/PEC]
Disclaimer
Queste informazioni hanno scopo orientativo e si basano sulla normativa nazionale vigente. Le normative regionali possono prevedere specificità aggiuntive. Per assistenza personalizzata, rivolgiti al tuo Medico di Base, a un Patronato/CAF, all'URP della tua ASL o a un legale specializzato in diritto sanitario. BussolaDiritti non sostituisce in alcun modo la consulenza legale professionale.