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Guida all'orientamento

Da dove iniziare: il percorso della domanda di invalidità

Sei passaggi, dalla prima visita dal medico di base al riconoscimento dei benefici, con i tempi previsti dalla normativa.

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    Parla con il medico curante

    1ª settimana

    Il medico di base valuta la tua situazione e, se ricorrono i presupposti, redige il certificato medico introduttivo telematico. Ti consegna la ricevuta con il numero di certificato.

    Porta con te tutta la documentazione sanitaria: referti, esami, lettere di dimissione.

  2. 2

    Presenta la domanda all'INPS

    entro 90 giorni dal certificato

    La domanda si presenta online sul portale INPS con SPID/CIE, oppure gratuitamente tramite patronato. Va abbinato il numero del certificato medico introduttivo.

    Conserva la ricevuta di protocollo: contiene il numero di domanda.

  3. 3

    Convocazione a visita

    di norma entro 30 giorni (15 per patologie oncologiche)

    Ricevi una lettera con data, ora e luogo della visita davanti alla commissione medica ASL integrata con il medico INPS.

    Se la data non va bene puoi chiedere un rinvio una sola volta: non ignorare la convocazione.

  4. 4

    La visita medica

    il giorno indicato

    Presentati con documento d'identità, tessera sanitaria e tutta la documentazione clinica in originale. Puoi farti assistere dal tuo medico di fiducia.

    Descrivi le difficoltà quotidiane concrete, non solo la diagnosi.

  5. 5

    Ricevi il verbale

    di norma entro 90-120 giorni

    Il verbale arriva per raccomandata e nel Fascicolo previdenziale del cittadino. Riporta percentuale, eventuale handicap ex Legge 104, codici di esenzione e data di revisione.

    Controlla ogni riga: percentuale, decorrenza e diritti riconosciuti.

  6. 6

    Attiva i tuoi diritti

    subito dopo il verbale

    Con il verbale puoi richiedere prestazioni economiche, esenzioni, permessi Legge 104, contrassegno di parcheggio, agevolazioni fiscali e bonus.

    Usa il catalogo e i moduli del portale per capire cosa ti spetta.

Errori da evitare

  • Presentare la domanda oltre i 90 giorni di validità del certificato medico: va rifatto tutto.
  • Portare fotocopie invece degli originali dei referti alla visita.
  • Non presentarsi alla visita senza giustificare l'assenza: la domanda decade.
  • Descrivere solo la diagnosi e non le limitazioni concrete nella vita quotidiana.
  • Lasciar scadere i sei mesi per l'accertamento tecnico preventivo in caso di diniego.

Se la domanda viene respinta

Hai sei mesi dalla notifica del verbale per proporre l'accertamento tecnico preventivo davanti al giudice del lavoro, obbligatorio prima della causa. Se invece la condizione è peggiorata, puoi presentare una domanda di aggravamento ripartendo dal certificato medico introduttivo.