Congedo straordinario retribuito (2 anni)
Fino a due anni di congedo retribuito nell'arco della vita lavorativa per assistere un familiare con handicap grave.
Sintesi da confermare. Requisiti, termini e importi di questa scheda non sono ancora stati confrontati uno per uno con la pagina ufficiale dell'ente. Prima di presentare domanda verificali sulle fonti ufficiali indicate in fondo alla pagina o con un patronato.
Che cos'è?
Congedo retribuito e coperto da contribuzione figurativa, della durata massima di due anni nell'arco della vita lavorativa, per l'assistenza a un familiare con handicap grave riconosciuto ai sensi dell'art. 3 comma 3 della Legge 104/1992.
A chi spetta?
- Coniuge convivente, parte di unione civile o convivente di fatto
- In ordine di priorità: genitori, figli conviventi, fratelli/sorelle conviventi, parenti o affini entro il 3° grado conviventi
Quali requisiti servono?
- Handicap grave della persona assistita riconosciuto da almeno la data della domanda
- Convivenza con la persona assistita (ammessa l'instaurazione entro l'inizio del congedo)
- La persona assistita non deve essere ricoverata a tempo pieno, salvo eccezioni
Quanto spetta?
Indennità pari all'ultima retribuzione percepita (voci fisse e continuative) entro il tetto massimo annuo rivalutato ogni anno da INPS, con accredito della contribuzione figurativa.
Quanto dura?
Massimo 2 anni complessivi per ciascun lavoratore e per ciascuna persona assistita.
Come faccio domanda?
- Domanda telematica INPS
- Comunicazione al datore di lavoro con preavviso di almeno 30 giorni
Quali documenti servono?
- Verbale L. 104 art. 3 c. 3
- Autocertificazione di convivenza
- Dati del datore di lavoro
Quando arriva e da quando decorre?
Il congedo decorre dalla data indicata in domanda, previo rispetto del preavviso.
Posso ricevere anche altre prestazioni?
- Non cumulabile con i permessi 104 nella stessa giornata
- Non concorre a maturare ferie, tredicesima e TFR
Altre domande e risposte
Serve la convivenza?
Avvertenza — Importi, soglie di reddito e requisiti sono aggiornati ogni anno da circolari INPS, leggi di bilancio e provvedimenti regionali. In questa pagina non pubblichiamo cifre non tratte dal provvedimento in vigore: verificare sempre la fonte ufficiale collegata o rivolgersi a un patronato.