DIS-COLL — disoccupazione per collaboratori
Indennità di disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi con borsa.
Sintesi da confermare. Requisiti, termini e importi di questa scheda non sono ancora stati confrontati uno per uno con la pagina ufficiale dell'ente. Prima di presentare domanda verificali sulle fonti ufficiali indicate in fondo alla pagina o con un patronato.
Che cos'è?
Prestazione di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS, non titolari di partita IVA.
A chi spetta?
- Co.co.co., assegnisti di ricerca e dottorandi con borsa iscritti in via esclusiva alla Gestione separata
Quali requisiti servono?
- Stato di disoccupazione involontaria
- Almeno un mese di contribuzione dal 1° gennaio dell'anno precedente la cessazione fino alla cessazione stessa
- Dichiarazione di immediata disponibilità
Quanto spetta?
Pari al 75% del reddito medio mensile fino alla soglia annuale INPS, più il 25% dell'eventuale eccedenza, entro il massimale. Riduzione del 3% al mese dal sesto mese di fruizione.
Quanto dura?
Pari ai mesi di contribuzione dell'anno solare in corso e dell'anno precedente, fino a un massimo di 12 mesi.
Entro quando?
Domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.
Come faccio domanda?
- Domanda telematica INPS
- DID presso il Centro per l'Impiego
Quali documenti servono?
- Contratto di collaborazione cessato
- Documento d'identità
- IBAN
Quando arriva e da quando decorre?
Erogazione mensile dall'ottavo giorno successivo alla cessazione o dal giorno successivo alla domanda.
Posso ricevere anche altre prestazioni?
- Un nuovo rapporto subordinato fino a 5 giorni sospende la prestazione; oltre 5 giorni comporta decadenza. Per attività autonoma o parasubordinata valgono limiti reddituali, obblighi di comunicazione e riduzione dell'indennità indicati dall'INPS.
Altre domande e risposte
Spetta ai titolari di partita IVA?
Avvertenza — Importi, soglie di reddito e requisiti sono aggiornati ogni anno da circolari INPS, leggi di bilancio e provvedimenti regionali. In questa pagina non pubblichiamo cifre non tratte dal provvedimento in vigore: verificare sempre la fonte ufficiale collegata o rivolgersi a un patronato.