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Guida agli ausili e alle protesi a carico del SSN

Contenuto verificato

Verificato da: Redazione BussolaDiritti

Fonti ufficiali: Ministero della Salute · Gazzetta Ufficiale · Regione Autonoma della Sardegna

Ultima verifica normativa:

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente protesi, ortesi e ausili tecnici alle persone che ne hanno diritto. Qui trovi chi può richiederli, l'iter completo di prescrizione e autorizzazione e cosa fare quando l'ausilio non arriva.

In breve

L'assistenza protesica rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza definiti dal DPCM 12 gennaio 2017: gli ausili elencati nel nomenclatore sono forniti gratuitamente agli aventi diritto.

L'iter è sempre lo stesso: prescrizione di un medico specialista del SSN, autorizzazione della ASL di residenza, fornitura da parte di un soggetto accreditato e collaudo finale.

Hanno diritto, tra gli altri, gli invalidi civili con invalidità superiore a un terzo, i ciechi e i sordi civili, i minori con necessità di riabilitazione e chi è in attesa di riconoscimento dopo la richiesta di accertamento.

Fonte ufficiale: Ministero della Salute — Assistenza protesica

Che cos'è il nomenclatore tariffario

Il nomenclatore è l'elenco ufficiale di tutto ciò che il Servizio Sanitario Nazionale può fornire in assistenza protesica, con il codice identificativo e la tariffa massima riconosciuta. È allegato al DPCM 12 gennaio 2017 sui Livelli Essenziali di Assistenza e si articola in tre elenchi.

Se un dispositivo non è nel nomenclatore, la ASL non è obbligata a fornirlo: in quel caso è possibile chiedere una fornitura in «riconducibilità» a un codice analogo, motivata dallo specialista prescrittore.

ElencoCosa contieneEsempi
Elenco 1Dispositivi su misura e di serie che richiedono l'intervento del tecnico abilitatoProtesi di arto, ortesi, plantari, apparecchi acustici, calzature ortopediche
Elenco 2AAusili di serie pronti per l'uso, forniti tramite gara e riutilizzabiliCarrozzine standard, deambulatori, letti articolati, sollevatori
Elenco 2BApparecchi acquistati direttamente dalle aziende sanitarieApparecchi per la respirazione, ausili per la comunicazione
Elenco 3Dispositivi non destinati a un singolo assistito, in uso presso struttureAusili per la mobilità in dotazione ai servizi

Gli ausili di serie riutilizzabili restano di proprietà della ASL: alla fine dell'utilizzo vanno restituiti e possono essere riassegnati dopo la sanificazione.

Chi ha diritto alla fornitura gratuita

  • Persone con invalidità civile riconosciuta superiore a un terzo (34%), per gli ausili correlati alla menomazione.
  • Persone con invalidità pari o superiore al 67% e titolari di indennità di accompagnamento, per l'intera gamma degli ausili correlati.
  • Ciechi civili e sordi civili, anche parziali, per i dispositivi collegati al deficit sensoriale.
  • Minori di 18 anni che necessitano di interventi di prevenzione, cura e riabilitazione di una invalidità permanente.
  • Persone in attesa di accertamento: chi ha già presentato domanda di invalidità e ha una certificazione dello specialista può ottenere la fornitura in via provvisoria.
  • Persone ricoverate in struttura sanitaria accreditata, per gli ausili necessari alla dimissione protetta.
  • Lavoratori con infortunio o malattia professionale: in questo caso la competenza è dell'INAIL, non della ASL.

L'assistenza protesica non è soggetta a ticket: gli ausili autorizzati sono interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale entro la tariffa del nomenclatore.

Quando la ASL non risponde o rifiuta

Se l'autorizzazione tarda oltre i termini previsti dal regolamento aziendale o viene negata, la richiesta non si esaurisce lì. Chiedi sempre il diniego per iscritto: senza un atto scritto non puoi contestare nulla.

  • Sollecito formale via PEC all'ufficio protesica della ASL, richiamando il DPCM 12 gennaio 2017 e la data della prescrizione.
  • Reclamo all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dell'azienda sanitaria, che deve rispondere entro 30 giorni.
  • Segnalazione al Difensore civico regionale o al Tribunale per i diritti del malato.
  • Diffida legale e, in ultima istanza, ricorso al giudice amministrativo o ordinario.

Conserva copia della prescrizione, della domanda protocollata e di ogni comunicazione: sono la prova della data di decorrenza del tuo diritto.

Come ottenere un ausilio o una protesi passo per passo

  1. 1

    Visita dallo specialista del SSN

    Rivolgiti al medico specialista pubblico competente per la patologia (fisiatra, ortopedico, otorinolaringoiatra, oculista, neurologo). Il medico di base non può prescrivere gli ausili del nomenclatore.

  2. 2

    Prescrizione e programma terapeutico

    Lo specialista redige la prescrizione indicando la diagnosi, il codice del nomenclatore, il programma terapeutico-riabilitativo e gli obiettivi attesi dall'ausilio.

  3. 3

    Domanda di autorizzazione alla ASL

    Presenta all'ufficio protesica della ASL di residenza la prescrizione, il verbale di invalidità (o la ricevuta della domanda), il documento d'identità e la tessera sanitaria.

  4. 4

    Autorizzazione

    La ASL verifica il diritto e autorizza la fornitura. In caso di dispositivi su misura può chiedere un preventivo al fornitore accreditato scelto.

  5. 5

    Fornitura da parte del soggetto accreditato

    Ritiri l'ausilio presso l'officina ortopedica o l'azienda accreditata indicata. Per i dispositivi su misura sono previste le prove intermedie.

  6. 6

    Collaudo

    Entro i termini stabiliti lo specialista verifica che l'ausilio corrisponda alla prescrizione e sia funzionale: senza collaudo la fornitura non è conclusa.

  7. 7

    Rinnovo o riparazione

    Alla scadenza dei tempi minimi di rinnovo previsti dal nomenclatore puoi chiedere la sostituzione. Le riparazioni degli ausili di proprietà della ASL sono a carico dell'azienda sanitaria.

Moduli e documenti ufficiali

Domande frequenti

+Gli ausili del nomenclatore si pagano?
No. Gli ausili prescritti e autorizzati sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale entro la tariffa fissata dal nomenclatore. Se scegli un modello più costoso di quello autorizzato paghi solo la differenza, ma la ASL deve sempre garantirti un dispositivo idoneo senza spese.
+Chi può prescrivere una carrozzina o un apparecchio acustico?
Solo un medico specialista dipendente o convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale, competente per la patologia: fisiatra o ortopedico per gli ausili alla mobilità, otorinolaringoiatra o audiologo per gli apparecchi acustici. La prescrizione del medico di famiglia non è sufficiente.
+Posso avere l'ausilio prima del riconoscimento dell'invalidità?
Sì. Chi ha presentato domanda di accertamento dell'invalidità civile può ottenere la fornitura in via provvisoria sulla base della certificazione dello specialista, in attesa del verbale definitivo.
+Cosa succede se l'ausilio si rompe?
Se il dispositivo è di proprietà della ASL, riparazione e manutenzione straordinaria sono a carico dell'azienda sanitaria. Per i dispositivi su misura assegnati in proprietà valgono le garanzie e i tempi minimi di rinnovo del nomenclatore.
+Gli ausili acquistati privatamente si possono detrarre?
Sì. I sussidi tecnici e informatici per le persone con disabilità beneficiano dell'IVA agevolata al 4% e della detrazione IRPEF del 19% sulla spesa sostenuta, con la documentazione prevista dall'Agenzia delle Entrate.

Riferimenti normativi


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Disclaimer — Le informazioni presenti in questa pagina sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere di INPS, del medico curante o di un professionista qualificato. Verificare sempre le fonti ufficiali per il caso specifico.