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Bonus elettrico per disagio fisico

Contenuto verificato

Verificato da: Redazione BussolaDiritti

Fonti ufficiali: ARERA · Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

Ultima verifica normativa:

Chi in casa utilizza apparecchiature elettromedicali indispensabili per mantenersi in vita ha diritto a uno sconto sulla bolletta elettrica indipendentemente dal reddito. È l'unico bonus sociale che prescinde totalmente dall'ISEE: conta solo la condizione sanitaria certificata dalla ASL.

In breve

Il bonus per disagio fisico spetta a prescindere dall'ISEE: serve la certificazione della ASL che attesti l'uso di apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

A differenza del bonus per disagio economico, non è automatico: va presentata domanda al Comune di residenza o al CAF convenzionato.

L'importo dipende dalla potenza degli apparecchi, dalle ore di utilizzo giornaliero e dalla potenza impegnata del contatore, ed è riconosciuto direttamente in bolletta.

Fonte ufficiale: ARERA — Bonus sociale

Chi ha diritto e a quali condizioni

Il beneficio è riconosciuto per la fornitura elettrica dell'abitazione in cui vive la persona che utilizza le apparecchiature. Non rileva chi sia l'intestatario del contratto tra i componenti del nucleo, ma la fornitura deve essere attiva e riferita a quell'abitazione.

Il presupposto è la necessità terapeutica: gli apparecchi devono essere indispensabili per il mantenimento in vita, non semplicemente utili al comfort o alla riabilitazione.

  • Ventilatori polmonari e apparecchi per la ventilazione meccanica assistita.
  • Concentratori di ossigeno e apparecchi per l'ossigenoterapia.
  • Apparecchiature per la dialisi domiciliare.
  • Pompe di infusione e nutrizione artificiale.
  • Monitor multiparametrici, aspiratori e altri dispositivi individuati dalla normativa di settore.
  • Carrozzine elettriche e sollevatori, nei casi previsti dalle disposizioni attuative.

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con il bonus elettrico per disagio economico e con il bonus gas: sono benefici distinti che si sommano sulla stessa fornitura, se ne ricorrono i presupposti.

Il certificato della ASL

Il documento chiave è rilasciato dalla ASL di residenza su modello predisposto: senza questo certificato la domanda non può essere accolta, nemmeno in presenza di un verbale di invalidità al 100%.

Elemento da certificarePerché serveChi lo attesta
Condizione di grave malattiaPresupposto sanitario del beneficioMedico ASL
Elenco delle apparecchiature utilizzateDetermina l'appartenenza alle categorie ammesseMedico ASL sulla base della prescrizione specialistica
Ore di utilizzo giornalieroDetermina il consumo stimato e quindi l'importoMedico ASL
Indirizzo di installazioneCollega il beneficio alla specifica fornitura elettricaDichiarazione del richiedente, verificata dal distributore

Chiedi al medico di specificare con precisione le ore giornaliere: una sottostima riduce l'importo riconosciuto per tutto l'anno.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta al Comune di residenza, oppure al CAF convenzionato o all'ente indicato dal Comune. Il canale telematico è gestito attraverso il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche, che dialoga con il distributore e con il venditore di energia.

  • Modulo di richiesta per disagio fisico, disponibile presso il Comune o sul portale del sistema di gestione delle agevolazioni.
  • Certificato ASL in originale o copia conforme.
  • Documento di identità del richiedente e codice fiscale.
  • Copia di una bolletta recente con POD, potenza impegnata e dati del contratto.
  • Delega, se la domanda è presentata da un familiare o da un rappresentante legale.

Verifica il POD, il codice che identifica il punto di prelievo: è l'errore più frequente nella compilazione e comporta la sospensione della pratica.

Importo, durata e rinnovo

L'importo è definito annualmente dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente sulla base di tre variabili: la potenza contrattualmente impegnata, il consumo stimato delle apparecchiature e le ore di utilizzo. Lo sconto è applicato direttamente in bolletta, ripartito sui periodi di fatturazione.

Il beneficio dura finché permane la necessità delle apparecchiature, ma richiede una verifica periodica: il Comune o il sistema di gestione può chiedere l'aggiornamento della certificazione sanitaria.

  • Il bonus decorre dalla data di presentazione della domanda: presentarla in ritardo significa perdere i mesi precedenti.
  • In caso di cambio di residenza o di fornitore va comunicata la variazione, altrimenti l'erogazione si interrompe.
  • In caso di decesso o di cessazione dell'uso delle apparecchiature il beneficio va comunicato come cessato.
  • Se non vedi lo sconto in bolletta entro alcuni mesi, chiedi al Comune la verifica dello stato della pratica e conserva la ricevuta di protocollo.

Interruzioni di corrente: il servizio di continuità

Oltre allo sconto, chi utilizza apparecchiature salvavita può chiedere al distributore l'inserimento nell'elenco dei clienti non disalimentabili. In caso di lavori programmati sulla rete l'utente riceve un preavviso e la fornitura è tutelata con priorità nel ripristino.

  • La richiesta si presenta al distributore locale, non al venditore, allegando la certificazione sanitaria.
  • L'inserimento nell'elenco non elimina il rischio di guasti improvvisi: valuta comunque un gruppo di continuità o una fonte di alimentazione di emergenza.
  • In caso di interruzione prolungata, contatta immediatamente il numero di pronto intervento del distributore segnalando la presenza di apparecchi salvavita.
  • Segna sul contatore o sulla porta l'indicazione della presenza di apparecchiature salvavita, come suggerito dalle linee guida dei distributori.

Come ottenere il bonus elettrico per disagio fisico

  1. 1

    Fatti prescrivere le apparecchiature

    Serve la prescrizione dello specialista che indichi il dispositivo necessario al mantenimento in vita.

  2. 2

    Richiedi il certificato alla ASL

    Rivolgiti al distretto sanitario: il certificato deve indicare apparecchiature, ore di utilizzo e indirizzo di installazione.

  3. 3

    Recupera i dati della fornitura

    Dalla bolletta annota POD, potenza impegnata, nome del venditore e intestatario del contratto.

  4. 4

    Compila e presenta la domanda

    Consegna il modulo al Comune o al CAF convenzionato e ritira la ricevuta di protocollo.

  5. 5

    Chiedi anche la non disalimentabilità

    Invia al distributore la richiesta di inserimento nell'elenco dei clienti da tutelare in caso di interruzioni.

  6. 6

    Controlla la bolletta successiva

    Lo sconto compare come componente dedicata: se non appare entro pochi mesi sollecita la verifica della pratica.

Moduli e documenti ufficiali

Domande frequenti

+Serve l'ISEE per il bonus disagio fisico?
No. È l'unico bonus sociale energia riconosciuto a prescindere dal reddito e dall'ISEE: il presupposto è esclusivamente sanitario e va certificato dalla ASL.
+Il bonus è automatico come quello per disagio economico?
No. Il bonus per disagio economico è automatico con la DSU e l'ISEE entro soglia, mentre quello per disagio fisico richiede sempre la presentazione della domanda con il certificato ASL.
+Posso averlo se il contratto è intestato a un familiare?
Sì, purché la fornitura riguardi l'abitazione in cui la persona che utilizza le apparecchiature ha la residenza e sia indicato correttamente il POD di quella fornitura.
+Il bonus si perde cambiando fornitore?
No, se la variazione viene comunicata correttamente: il beneficio segue il punto di prelievo. Un cambio non comunicato può però causare l'interruzione dell'erogazione.
+Vale anche per la carrozzina elettrica?
Il beneficio riguarda le apparecchiature individuate dalla normativa attuativa come necessarie al mantenimento in vita. Per i dispositivi di mobilità la valutazione spetta alla ASL nella compilazione del certificato: chiedi una verifica specifica al distretto.

Riferimenti normativi


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Disclaimer — Le informazioni presenti in questa pagina sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere di INPS, del medico curante o di un professionista qualificato. Verificare sempre le fonti ufficiali per il caso specifico.