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Invalidità civile al 46%: la soglia del collocamento mirato

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Verificato da: Redazione BussolaDiritti

Fonti ufficiali: Legge 68/1999 · INPS · Agenzia delle Entrate

Ultima verifica normativa:

Il 46% è la soglia che consente l'iscrizione alle liste del collocamento mirato previste dalla Legge 68/1999. Non comporta prestazioni economiche INPS, ma apre l'accesso al canale di inserimento lavorativo riservato.

In breve

Dal 46% la persona in età lavorativa può iscriversi alle liste del collocamento mirato (Legge 68/1999) presso il Centro per l'impiego.

Non spetta alcuna prestazione economica assistenziale: l'assegno mensile parte dal 74%.

Restano disponibili le prestazioni sanitarie collegate al verbale, come protesi e ausili.

Fonte ufficiale: Legge 68/1999 — Collocamento mirato (Normattiva)

Cosa cambia rispetto alle percentuali inferiori

Il salto rilevante al 46% è di natura lavorativa: la Legge 68/1999 individua in questa soglia il requisito per l'iscrizione nell'elenco delle persone con disabilità che aspirano a un impiego tramite collocamento mirato.

L'iscrizione consente di accedere alle quote di riserva obbligatorie previste per i datori di lavoro pubblici e privati sopra determinate dimensioni aziendali.

Il riconoscimento di una percentuale non attribuisce da solo alcuna prestazione economica: ogni misura ha requisiti sanitari, anagrafici e reddituali propri, che vanno verificati sul verbale e sulla fonte INPS.

Come iscriversi al collocamento mirato

  • Verbale di invalidità civile con percentuale pari o superiore al 46%.
  • Relazione conclusiva sulle capacità lavorative rilasciata dalla Commissione (scheda funzionale), quando prevista.
  • Iscrizione presso il Centro per l'impiego competente per residenza, con dichiarazione di immediata disponibilità.

Cosa non spetta con il 46%

  • Assegno mensile di assistenza (dal 74%, con limiti di reddito e requisiti di non occupazione).
  • Pensione di inabilità civile e indennità di accompagnamento (100% con ulteriori requisiti).
  • Esenzione totale dal ticket per invalidità: le esenzioni per invalidità partono da soglie superiori.

Agevolazioni collegate ad altri riconoscimenti

Le agevolazioni fiscali su auto, ausili e barriere architettoniche non dipendono dalla percentuale in sé, ma dalle condizioni indicate nel verbale (ad esempio ridotte o impedite capacità motorie permanenti) o dal riconoscimento dell'handicap ai sensi della Legge 104/1992.

Dove farlo in Sardegna

L'accertamento sanitario è svolto dalla Commissione medica dell'ASL territorialmente competente, integrata dal medico INPS. Le esenzioni dal ticket si attivano presso il distretto sanitario di residenza.

Per la compilazione e l'invio della domanda i patronati offrono assistenza gratuita in tutte le province dell'isola.

  • Commissioni mediche in Sardegna: sedi, contatti e competenza territoriale.
  • Patronati in Sardegna: sportelli gratuiti per domanda, aggravamento e ricorso.
  • ASL e distretti: rilascio del tesserino di esenzione dopo il verbale.

Domande frequenti

+Con il 46% posso essere assunto tramite le categorie protette?
Sì, se ci si iscrive nell'elenco del collocamento mirato presso il Centro per l'impiego. L'iscrizione è il presupposto per l'avviamento nelle quote di riserva previste dalla Legge 68/1999; non garantisce di per sé l'assunzione.
+Il 46% dà diritto a un assegno mensile?
No. L'assegno mensile di assistenza spetta agli invalidi civili parziali con percentuale dal 74% al 99%, in età fra 18 e 67 anni, che non svolgono attività lavorativa e rispettano il limite di reddito annuo fissato dall'INPS.
+Posso lavorare con l'invalidità al 46%?
Sì. Il 46% non comporta divieti al lavoro né limiti di reddito, perché non è collegato ad alcuna prestazione economica assistenziale.

Riferimenti normativi


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Disclaimer — Le informazioni presenti in questa pagina sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere di INPS, del medico curante o di un professionista qualificato. Verificare sempre le fonti ufficiali per il caso specifico.