Conto corrente, banca e accesso al credito
Diritti del cliente con disabilità nei rapporti bancari: conto di base a condizioni agevolate, accessibilità dei servizi, gestione delegata e strumenti di reclamo.
In breve
Il conto di base è previsto dalla normativa nazionale ed è gratuito per i consumatori con ISEE entro la soglia stabilita e per i titolari di trattamenti pensionistici entro determinati importi.
Le controversie con banche e intermediari si possono portare gratuitamente davanti all'Arbitro Bancario Finanziario dopo il reclamo scritto all'intermediario.
Fonte ufficiale: Banca d'Italia — Educazione finanziaria e tutela della clientela
Strumenti utili
- Conto di base con canone azzerato al ricorrere dei requisiti previsti dalla normativa.
- Delega a operare sul conto, utile quando la persona non può recarsi in filiale.
- Accredito diretto delle prestazioni INPS sul conto o su libretto postale.
- Servizi accessibili: bancomat con sintesi vocale, home banking conforme alle regole di accessibilità digitale.
Se c'è un amministratore di sostegno
Il decreto del giudice tutelare indica quali operazioni può compiere l'amministratore: la banca deve acquisirne copia e rispettarne i limiti.
Per prelievi o investimenti che eccedono l'ordinaria amministrazione serve l'autorizzazione del giudice tutelare.
Reclami e tutela
Il reclamo va presentato per iscritto all'ufficio reclami dell'intermediario, che deve rispondere entro i termini previsti dalle disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia.
In caso di risposta insoddisfacente o di silenzio è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario con il modulo disponibile sul sito dedicato.
Diffida da offerte di credito che chiedono pagamenti anticipati: gli intermediari devono essere iscritti negli albi vigilati dalla Banca d'Italia.
Domande frequenti
+La banca può rifiutare l'apertura di un conto a una persona con disabilità?
+Il conto di base è sempre gratuito?
Disclaimer — Le informazioni presenti in questa pagina sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere di INPS, del medico curante o di un professionista qualificato. Verificare sempre le fonti ufficiali per il caso specifico.