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Legge 104/1992

Contenuto verificato

Verificato da: Redazione BussolaDiritti

Fonti ufficiali: Legge 5 febbraio 1992, n. 104 · INPS · Agenzia delle Entrate

Ultima verifica normativa:

La legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap: permessi lavorativi, agevolazioni fiscali e riconoscimento della gravità.

In breve

La Legge 104/1992 riconosce lo stato di handicap. Con l'art. 3 comma 3 (gravità) spettano 3 giorni di permesso retribuito al mese (o 2 ore giornaliere), il congedo straordinario fino a 2 anni, l'IVA al 4% sull'auto e l'esenzione dal bollo.

La domanda si presenta all'INPS dopo il certificato del medico curante; decide la Commissione medica ASL. Ultima verifica redazionale: 2026-08-11.

Fonte ufficiale: INPS — Permessi Legge 104

Cos'è la Legge 104

La Legge 5 febbraio 1992, n. 104 è la legge quadro italiana per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità. È il riferimento normativo principale per l'accesso a permessi, agevolazioni fiscali e servizi.

Requisito: articolo 3

  • Art. 3, comma 1 — riconoscimento dello stato di handicap.
  • Art. 3, comma 3 — situazione di gravità: dà accesso ai benefici principali (permessi, congedi, agevolazioni fiscali maggiori).

Approfondimento: la gravità (art. 3 comma 3)

La situazione di gravità è il presupposto dei benefici più rilevanti. La guida dedicata spiega differenze fra comma 1 e comma 3, permessi, congedo, agevolazioni, lavoro, pensionamento e soprattutto cosa non è automatico: Legge 104 art. 3 comma 3.

Permessi retribuiti

I lavoratori dipendenti con handicap in situazione di gravità (o i loro familiari) hanno diritto a:

  • 3 giorni al mese di permesso retribuito, oppure
  • 2 ore al giorno di permesso (se orario ≥ 6 ore) o 1 ora (se orario < 6 ore).

I permessi sono estesi al coniuge, alla parte di unione civile, al convivente di fatto e ai parenti/affini entro il 2° grado (3° in casi specifici) che assistono la persona.

Agevolazioni fiscali

  • IVA agevolata 4% su acquisto veicoli adattati.
  • Detrazione IRPEF 19% per spese sanitarie e sussidi tecnici e informatici.
  • Esenzione dal bollo auto e riduzione dell'imposta di trascrizione.
  • Detrazioni per figli con disabilità.

Per gli importi aggiornati consultare l'Agenzia delle Entrate.

Come si richiede

  1. Certificato del medico curante.
  2. Domanda all'INPS come per l'invalidità civile.
  3. Visita della Commissione medica integrata.
  4. Verbale con eventuale riconoscimento dell'art. 3 comma 3.

Domande frequenti

+Chi ha diritto ai permessi Legge 104?
I lavoratori dipendenti con handicap grave riconosciuto ai sensi dell'art. 3 comma 3 e i familiari che li assistono: coniuge, parte dell'unione civile, convivente di fatto e parenti o affini entro il secondo grado (terzo in casi specifici).
+Quanti giorni di permesso spettano ogni mese?
Tre giorni di permesso retribuito al mese, frazionabili in ore, oppure due ore di permesso giornaliero se l'orario di lavoro è pari o superiore a sei ore (una ora se inferiore).
+La Legge 104 coincide con l'invalidità civile?
No. Sono due riconoscimenti distinti: l'invalidità civile misura la riduzione della capacità lavorativa in percentuale, la Legge 104 accerta lo stato di handicap e l'eventuale gravità. Possono essere richiesti con la stessa domanda INPS.
+Quali agevolazioni fiscali dà la Legge 104?
IVA agevolata al 4% sull'acquisto di veicoli, esenzione dal bollo auto, riduzione dell'imposta di trascrizione, detrazione IRPEF del 19% su spese sanitarie e sussidi tecnici e informatici, oltre alle detrazioni per figli con disabilità.
+Posso lavorare con la Legge 104?
Sì. La Legge 104 accerta lo stato di handicap e non impedisce di lavorare: anzi, l'art. 33 riconosce ai lavoratori dipendenti tre giorni di permesso mensile retribuito e il diritto, ove possibile, a scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio.

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Disclaimer — Le informazioni presenti in questa pagina sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere di INPS, del medico curante o di un professionista qualificato. Verificare sempre le fonti ufficiali per il caso specifico.